Sulle cosidette investigazioni

Se il magistrato ha voglia le procedure ex art 28 durano 3 mesi.

Occorre fare due premesse:

  • la prima = quelli che impropriamente vengono definiti atti di indagine non sono altro che il recupero della documentazione dagli archivi ;
  • la seconda = il procedimento ex art. 28  deve essere interamente  guidato e coordinato dal Magistrato cioè dal Giudice delegato alla procedura.

Poste queste due premesse soffermiamoci sull’ipotesi in cui il parto della mamma biologica sia avvenuto in ospedale: occorre evidenziare che in tale ipotesi si formavano e si formano sette documenti di cui 4 a carattere amministrativo e 3 propriamente sanitari.

Riguardo il primo documento a carattere amm.vo, il registro di ricovero, possiamo fare alcune considerazioni. Negli anni 60 e 70 la donna giungeva in ospedale con le doglie: dunque data di ricovero e data del parto dovrebbero coincidere o quasi.

Ad ogni modo noi suggeriamo che il Giudice Delegato dia incarico al proprio cancelliere di trasmettere una pec al Direttore sanitario dell’ospedale affinchè lo stesso ottemperi all’ordine del Magistrato Delegato reperendo in un tempo definito la documentazione innanzi elencata.

Questo sistema,  basato sull’esercizio dell’autorità del Magistrato  e sul conseguente rispetto dell’autorità stessa, consentirebbe una velocizzazione estrema della procedura attualmente inutilmente macchinosa e farraginosa.

Ma purtroppo , finchè non interviene una legge a definire quello che io considero un’ovvietà, si continuerà a procedere con la delega ai Carabinieri per un’indagine che, ripeto, indagine non è.

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